Come vietare la pubblicità al gioco d’azzardo

Alcool, fumo e gioco sono tre “vizi” devastanti che mietono vittime sempre più numerose e “obbligano” il nostro Governo -coloro, quindi, che sovraintendono alle nostre “vite”- ad intervenire studiando formule che possa arrivare alla testa ed al cuore dei consumatori in modo da poter far regredire le statistiche negative che attengono questi disagi. Con l’alcool e con il fumo sono stati messi in atto sforzi notevoli e senza dubbio questi sforzi sono “costati” anche tanti “mancati guadagni” per i vari produttori e distributori di alcolici e fumo, ma i risultati ci sono stati, fermo restando che ognuno è libero e consapevole -o almeno dovrebbe- di affrontare la “vita” ed i “vizi” come meglio ritiene: ognuno è “destino” della propria esistenza.

Per il gioco siamo ancora “al campo delle 7 pertiche”: l’associazione Primoconsumo, sempre in prima linea per la lotta alla ludopatia, presenta a Renzi una petizione che comprende alcuni “punti fermi”: divieto di messaggi pubblicitari per il gioco con vincita in danaro, divieto di vendita promiscua di gioco in locali non dedicati, campagne pubblicitarie sui rischi ed i pericoli derivanti dal gioco, destinare parte del prelievo fiscale derivante dai luoghi di gioco terrestre al finanziamento degli enti locali che subiscono l’impatto sociale delle conseguenze del gioco, promuovere l’adozione di un unico registro nazionale delle persone che chiedono l’auto esclusione dai siti di gioco. Questo ed altro ancora proposto da Primoconsumo al Governo Renzi: vedremo se verrà ascoltato… almeno in parte.

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